Scala dei Turchi: scogliera bianca e mare celeste

Inviare il video "Scala dei Turchi - Agrigento"

No, qui non parliamo di una vacanza in Turchia, bensì in Sicilia. Perché i Turchi un tempo non stavano soltanto alle porte di Vienna, ma anche a quelle di Agrigento e di altre città siciliane.

Vicino Agrigento si staglia sul mare una scogliera come poche se ne vedono al mondo: i suoi gradoni bianchi come la neve si estendono in altezza per 50 metri dalla spiaggia fino in cima alla collina. Secondo la tradizione popolare la "Scala dei Turchi" era la porta degli invasori alla conquista della Sicilia.

Indice

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Mappa per una gita alla Scala dei Turchi

Mappa per una gita alla Scala dei Turchi
  1. Punto di manovra o inversione
  2. Accesso
  3. Bar, ristorante
  4. Bar sulla spiaggia
  5. Scala dei Turchi
  6. Secca

In auto verso la Scala dei Turchi

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La Scala dei Turchi dista appena pochi chilometri dalla Strada Statale SS115. La SS115 collega da Ovest a Est Trapani e Ragusa. Chi proviene dal Nord della Sicilia (ad esempio da Cefalù o Palermo) può prendere la Strada Statale SS189 per poi passare sulla SS115 nei pressi di Agrigento.

La linea blu in alto nella cartina indica il percorso tra la SS115 e il "parcheggio" della Scala dei Turchi. In realtà non si tratta di un vero e proprio parcheggio ma del ciglio stradale della strada provinciale 68.

Per vederlo ingrandite la cartina attorno al punto 2. Attivate poi la modalità "Earth" della cartina cliccando sull’icona a sinistra in basso. Così potrete vedere le auto parcheggiate lungo la linea verde. Per mettervi in fila e parcheggiare, sfruttate al meglio le possibilità di manovra o inversione al punto 1.

Ulteriori informazioni su come spostarsi in Sicilia potete trovarle alla pagina auto a noleggio.

La Scala dei Turchi dall'alto

La Scala dei Turchi dall'alto

Una giornata alla Scala dei Turchi

Scala dei Turchi - Secca

La Scala dei Turchi non è soltanto bella da guardare. I suoi gradoni lisci e tondeggianti si prestano infatti perfettamente a far da sedie a sdraio. Altrettanto apprezzata è anche la spiaggia ai piedi della scogliera, dove è un gran piacere trascorrere anche un'intera giornata.

Questo anche grazie alla presenza di un grande bar che si trova a distanza intermedia tra la strada e la spiaggia (punto 3). In mare invece, non lontano dalla Scala dei Turchi c'è una secca poco al di sotto della superficie dell'acqua (punto 6), obiettivo molto ambito di nuotatori particolarmente coraggiosi.

Una volta raggiunta la secca, potrete passeggiarci sopra e portare a casa fotografie da invidia. Tuttavia, chi non può resistere alla tentazione di camminare sulle acque deve essere avvertito di una cosa: le onde e le correnti non sono affatto da sottovalutare. Pertanto chi non ha doti da nuotatore particolarmente spiccate, farebbe meglio a restare a riva e accontentarsi dello spettacolo a distanza.

Come vedete, la Scala dei Turchi non è soltanto una meraviglia geologica, ma anche una delle spiagge più interessanti del pianeta. Spiaggia che durante l'alta stagione è ovviamente stracolma di gente. Quindi se avete modo di pianificare la vostra vacanza in Sicilia in autunno, la Scala dei Turchi avrà tutto un altro fascino. Se poi decidete di venire durante la settimana, la vostra sarà una scelta assolutamente perfetta.

Inviare il video "Taberna Mylaensis Alla Scala dei Turchi di Realmonte"

Se non avete voglia di fare il bagno e desiderate soltanto passeggiare lungo la scogliera della Scala dei Turchi, scegliete delle soleggiate giornate invernali, sarà un'esperienza unica.

E se siete davvero fortunati potrete anche assistere a dei concerti davanti la Scala dei Turchi come mostrato nel video a destra. Eventi davvero affascinanti, in particolare dopo il tramonto.

Come è nata la Scala dei Turchi

Scala dei Turchi - dettaglio

Una volta saziati da cotanto spettacolo, una domanda sorge naturalmente spontanea: come mai questa scogliera è così bianca e da dove hanno origine questi gradoni naturali? La responsabilità di tutto è da attribuire a quelle piccole creature marine che dal greco antico prendono il nome di "Plankton".

Per molte di queste creature vale la regola di una dura conchiglia all'esterno e di un'anima debole e delicata all'interno: il guscio delle diatomee, tipici esemplari di plankton vegetale, è composto ad esempio da quarzo. Altri esemplari di plankton si proteggono invece con delle conchiglie calcaree. Queste conchiglie minerali ovviamente sopravvivono alla morte delle piccole creature.

Una volta morte molte di queste creature, rimangono soltanto interi strati di minerali. Inoltre, una tale moria si verifica in particolare quando il mare si prosciuga per evaporazione. "Un processo davvero lunghissimo..." penserete voi, e invece no, soprattutto quando il mare è poco profondo. E ciò è quello che è capitato al Mediterraneo attorno alla Sicilia già molte volte. In questi casi rimanevano soltanto un deserto di sale e proprio le conchiglie del plankton.

Inviare il video "Dallol volcano in the Danakil desert, Great Rift Valley, Ethiopia"

Il video sulla destra mostra un esempio estremo di tale processo. Qui a Dallol, nel Nord dell'Etiopia, dell'acqua bollente sgorga dalla terra e in essa sono presenti i più diversi tipi di sali e minerali.

Con delle temperature medie annue di 35° e la completa assenza di piogge quest'acqua evapora molto velocemente e i sali ed i minerali residui vanno a formare uno spesso e scintillante strato di roccia, così variopinto che forse neanche la Scala dei Turchi può competere in questo caso.

Questi minerali depositatisi nel corso di milioni di anni hanno formato uno spesso strato di marna bianca. Questo naturalmente è molto più ampio ed esteso della Scala dei Turchi e, d'altra parte, in nessun altra area della scogliera si ha la fortuna di avere un'esposizione ai venti e alle precipitazioni in grado di modellarla come accade qui.

Alla galleria foto "Scala dei Turchi"

Nel segmento di foto in questo sito web troverete molte immagini in alta definizione. Cliccate qui in basso e accederete automaticamente alla sequenza di foto. Potrete usare le immagini liberamente, ricordatevi però di indicare sempre il nome del fotografo o della fotografa come fonte principale. I profili dei fotografi sono presenti su Facebook e su Google+.

Alla galleria foto 'Scala dei Turchi'

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