Ficuzza: foreste, cascate e castelli tenebrosi

Inviare il video "Matrimonio Drone Ficuzza"

Il Bosco Ficuzza è la più grande foresta presente nell'entroterra palermitano. In confronto alle più conosciute riserve dei Nebrodi e delle Madonie, sono ancora molto pochi i viaggiatori che scelgono di addentrarsi in questa meravigliosa riserva.

Una riserva ancora poco battuta dai classici percorsi turistici ma che ha però da offrire molte chicche, una delle quali particolarmente interessante in inverno, la formazione di cascate.

Il video a destra tuttavia non è stato girato in inverno ma in estate. Ci mostra Ficuzza dall'alto, in occasione di un matrimonio celebratosi proprio lì; la reggia e la vicina vecchia stazione sono infatti dei luoghi perfetti per tali avvenimenti data l'atmosfera romantica che vi si respira.

Indice

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Cartina per un'escursione a Ficuzza

Mappa per una gita allo Zingaro
  1. Real Casina di Caccia (reggia) di Ficuzza
  2. Vecchia stazione di Ficuzza
  • Passeggiata attraverso il bosco
  1. Rocca Busambra - parcheggio
  1. Vetta di Rocca Busambra
  2. Gola del Drago - parcheggio
  1. Gola del Drago
  1. N37.85504 E13.42565   GPS-Info
  2. N37.85315 E13.42546   GPS-Info
  3. N37.85408 E13.42112   GPS-Info
  4. N37.85272 E13.42024   GPS-Info
  5. N37.85243 E13.41888   GPS-Info
  6. N37.85285 E13.41683   GPS-Info
  7. N37.85230 E13.41570   GPS-Info
  8. N37.85381 E13.41431   GPS-Info
  9. N37.85404 E13.41146   GPS-Info
  10. N37.85536 E13.40859   GPS-Info
  11. N37.85530 E13.40427   GPS-Info
  12. N37.85606 E13.40062   GPS-Info

Raggiungere Ficuzza in auto

Un'auto a noleggio per la tua vacanza in Sicilia

Il Bosco Ficuzza si trova sul versante orientale della SS118 (linea blu nella cartina in alto). La SS118 si dirama nei pressi di Bolognetta dallo scorrimento veloce che collega Palermo e Agrigento (SS121/SS189).

Per raggiungere il Bosco Ficuzza da Palermo si impiegano dalla mezz'ora ai tre quarti d'ora circa. Ulteriori informazioni sugli spostamenti in auto potete trovarle alla pagina noleggio auto.

Il Bosco Ficuzza non offre soltanto l'interessante connubio tra mare e montagne ma vive anche dell'intenso contrasto tra campagna e città.

Il che vuol dire anche sufficiente spazio per poter parcheggiare, e a Ficuzza è anche così. Per questo motivo nella cartina in alto sono segnati i luoghi in cui parcheggiare soltanto al di fuori del paese.

La Real Casina di Caccia (reggia) di Ficuzza

Inviare il video "Ecotrail bosco Ficuzza"

Nel periodo che va dal 1282 al 1860 la Sicilia faceva parte del Regno di Spagna. Il rappresentante della Casa Reale di Spagna (insignito del titolo di Vicerè) risiedeva nel Palazzo dei Normanni di Palermo.

E' ovvio però che un Vicerè avesse bisogno di tanto in tanto di un po' di relax nella natura e così, alla ricerca di un posto in cui poterlo fare, Ferdinando III di Sicilia finì, alla fine del XVIII sec., per imbattersi nel Bosco Ficuzza, allora territorio di proprietà della Chiesa.

Decise così di acquistarlo e vi costruì un palazzo reale nel 1799 (punto 1 nella cartina in alto). Attorno ad esso vi nacque poi rapidamente un piccolo borgo, Ficuzza. Potete ammirarli entrambi, la reggia e il borgo, nel video in alto girato con un drone.

La reggia, il borgo e la foresta si sono naturalmente mantenuti fino ad oggi, ma non servono più al sollazzo dei soli reali, sono bensì a disposizione di tutti i cittadini. Nel video a destra ad esempio possiamo vedere come il castello fosse il punto di partenza di una corsa campestre svoltasi il 23.12.2012.

Le visite guidate attraverso il castello avvicinano i visitatori odierni alla vita dell'antica aristocrazia. La foresta, con i suoi comodi sentieri, è il luogo perfetto sia per brevi passeggiate (ne trovate un esempio nella cartina in alto) che per lunghe scarpinate. E nel borgo, infine, proprio davanti alla reggia, troverete bar e ristoranti in cui rilassarvi e mangiare comodamente qualcosa. Cosa si può desiderare di più durante una vacanza?

La vecchia stazione di Ficuzza

Inviare il video "Jazz nella Antica Stazione Ferroviaria di Ficuzza - Roma"

Nella seconda metà del XVIII sec. i collegamenti ferroviari accorciarono considerevolmente i tempi dei viaggi in tutta Europa, compresa la Sicilia naturalmente. Nel 1884 infatti Ficuzza ottenne la sua stazione e venne collegata a Palermo attraverso un binario a scartamento ridotto.

Nel frattempo molto era cambiato: i Vicerè spagnoli avevano fatto il loro tempo, il re era adesso italiano e viveva a Roma; e Ficuzza era diventata una delle mete preferite dai ricchi palermitani in cerca di relax.

Al punto che nel 1901 venne eletta ufficialmente come luogo di cura. Nella seconda metà del XX sec. l'auto cominciò a soppiantare sempre più il treno finché, nel 1959, il collegamento ferroviario fra Palermo e Ficuzza venne dismesso e così, oggi, la vecchia stazione si è trasformata in un ristorante e sala ricevimenti (punto 2).

E lì, dove prima stava la banchina, c'è adesso un enorme giardino che libera lo sguardo dei visitatori sul bosco tutt'intorno. I vecchi binari hanno invece fatto spazio ad una grande area verde con annesso parco giochi. In più all'interno della Stazione c'è anche un hotel in cui potrete riposare tra una giornata ricca d'escursioni e l'altra.

La stazione è particolarmente conosciuta per due cose: i matrimoni e il jazz. I primi potete ammirarli nel video più in alto, quello di questo paragrafo invece vi dà un assaggio di jazz siciliano.

Escursione sulla Rocca Busambra

Inviare il video "Rocca Busambra - La traversata"

In direzione sud il bosco di Ficuzza termina all'improvviso e bruscamente a causa di un'enorme rocca, la Rocca Busambra, che gli impedisce di espandersi verso i campi a meridione.

Con un'altezza di 1600 m (punto 3) è la vetta più alta della Sicilia occidentale e offre di conseguenza ai visitatori un panorama mozzafiato. E il fatto che si erga a precipizio in direzione della foresta lo rende ancora più impressionante.

Negli altri versanti invece degrada molto lievemente verso la pianura, per questo motivo non avrete bisogno affatto di essere allenati come alpinisti per godervi questa parte della Sicilia, ma sufficientemente sportivi e senza paura delle vertigini. Inoltre l'Associazione Alpinistica siciliana ha anche tracciato un sentiero che procede dal margine orientale della rocca.

Quest'ultimo si trova nella cartina in alto tra i punti turchesi dall'1 al 12, che sono stati tracciati durante un'escursione nel 2007 con un navigatore Gps (Sistema di riferimento: WGS 84, formato coordinate: gradi decimali) e potrebbero nel frattempo essere cambiati. Considerateli quindi soltanto come indicazioni generiche per la direzione.

A partire all'incirca dal punto 8 aumenta considerevolmente la difficoltà del tracciato, non al punto da trasformarsi in un'arrampicata per scalatori, ma sicuramente non una semplice passeggiata. Gli stivali da montagna sono quindi d'obbligo, il bastone ve lo consigliamo.

La migliore stagione dell'anno per salire sulla rocca è la primavera e non l'inverno, dato che a quella quota, anche se siamo in Sicilia, non è improbabile che possiate trovarvi la neve. Lo mostra molto bene il video in alto, girato da due giovani appassionati di alpinismo.

La cascata della Gola del Drago

Inviare il video "Gorgo del drago 2009"

La Gola del Drago invece è una di quelle attrazioni prettamente invernali. Perché è proprio in inverno che l'acqua si accumula nell'entroterra siciliano grazie alle forti precipitazioni e cerca poi uno sbocco attraverso i dirupi rocciosi.

Al margine occidentale del bosco di Ficuzza i visitatori troveranno una versione mini della Rocca Busambra. Nella profondità di questa rocca un canale forma un perfetto corso d'acqua, che a causa delle rocce scoscese si trasforma in una vera e propria cascata, che è possibile ammirare particolarmente bene dal punto 6. Non provate quindi ad imitare i giovani del video, sono il gruppo di canyoning dell'Associazione Alpinistica siciliana che usano la gola per esercitarsi.

La strada dalla SS118 fino alla gola può essere percorsa solo dagli associati. Parcheggiate quindi la vostra auto nei pressi del punto 5, facendo attenzione a non ostruire completamente il passaggio.

La Gola del Drago non è comunque riservata ai soli appassionati di cascate, la rocca in cui si trova è infatti immersa nel verde e ospita una ricca varietà di fauna, anche in inverno.

Per quelli che invece cercano altre rapide da cui precipitarsi esiste una stupenda alternativa: la cascata nei pressi di Corleone, anch'essa particolarmente interessante nel periodo invernale.

Alla galleria foto "Ficuzza"

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